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Il seme del nuovo anno

Da un seme prima chiuso, possono nascere aperture, timidi rami che dialogano con il vuoto e scoprono piccoli pieni colorati che regalano fiducia.
La luce va e viene, avanti e indietro. Ma c’è anche altro da scoprire: strade che si moltiplicano, punti che si allargano, spazi che si creano. Un seme solitario ha creato tutto questo e credo sia di buon auspicio per il nuovo contenitore reale che aprirò nel nuovo anno, nel quale l’Arte sarà la protagonista, i colori e il benessere abiteranno finalmente un luogo vero e a breve te lo racconterò.

Se vorrai ti invito a coltivare anche il tuo seme per l’anno appena iniziato, attraverso un incontro gratuito online: giovedì 22 gennaio alle ore 18.00.
Scrivi a vivianavisconti.arte@gmail.com per ricevere il link e le indicazioni per partecipare.

Proposte autunnali

La Bellezza delle cose che ritornano.
Quando il tempo rallenta i colori si accendono. Ogni anno ottobre porta con sè la bellezza delle cose che ritornano, quelle che conosciamo già ma per questo non smettono di confortarci. Le foglie che si tingono di tonalità calde trasformano il paesaggio in un quadro vibrante, che ci ricorda che nel cambiamento possiamo assaporare la meraviglia.
Questo è il mio intento, essere sempre attenta alle piccole cose che portano Bellezza nelle nostre giornate. A volte le guardiamo ma le possiamo anche creare con le nostre mani.
Per questo ti invito a provare la disciplina dell’Arteterapia come una possibilità espressiva dove puoi sentirti creatore e creatrice di qualcosa di nuovo che può colorare le tue giornate di nuove consapevolezze.
Dall’utilizzo dei materiali artistici possono nascere nuovi pensieri, idee e spunti creativi che emergono grazie al potere metaforico delle immagini. Se vuoi conoscere meglio questa disciplina clicca qui o partecipa agli incontri di prova gratuiti che ho pensato per questo mese di ottobre!

ARTETERAPIA INDIVIDUALE presso lo STUDIO IMPRONTA, via Cimbardi 41 a Groppello d’Adda (MI).
Se senti il desiderio di avvicinarti a questo percorso,  puoi prenotare un incontro conoscitivo gratuito rispondendo a questa mail oppure scrivendomi su WhatsApp: 3334883585.

ARTETERAPIA DI GRUPPO presso Auser Associazione Centro Diurno, via S.Antonio 6 a Vaprio d’Adda (MI)
E’ in partenza un laboratorio di gruppo al venerdì mattina, puoi prenotare la prova gratuita il 10 ottobre alle 10.00 rispondendo a questa mail oppure scrivendomi su WhatsApp: 3334883585.

Rimango disponibile per altre esigenze o progettualità.

Buon inizio d’autunno,
Viviana

Le ali dell’essere

E’ nelle nostre ali invisibili che si cela il segreto della rinascita.

Il tempo lento della rinascita è una certezza nella natura e per me che mi occupo di arteterapia, è importante sapere che per certi passaggi c’è bisogno di tempo e gradualità ma anche di riti che segnino simbolicamente i momenti significativi della vita. Per fare spazio al nuovo c’è bisogno di lasciare andare vecchie energie o abitudini e gesti semplici ma profondi ci possono aiutare in queste soglie, per radicarci nel presente e rifiorire anche noi come fa la primavera dopo ogni inverno per aprire le ali verso ciò che desideriamo diventare.

Per questo motivo insieme a Barbara Rossi insegnante di yoga propongo un rito di passaggio proprio per celebrare l’equinozio di primavera con un’esperienza unica durante la quale verrai condott* nella pratica per liberare la mente, muovere il corpo e percepire un maggior benessere personale.

Arte & Yoga Retreat | Le ali dell’essere

DI COSA SI TRATTA?  Il mattino sarà dedicato ad una esperienza artistica di gruppo e ad una pratica di Hatha Yoga, adatte a tutti; dopo un pranzo esclusivo e genuino preparato dall’Agriturismo Polisena la giornata continuerà con leggerezza ed ascolto attraverso una sessione di Yoga Nidra, lo yoga del rilassamento ed un’attività di arteterapia, per esprimersi con materiali e colori sul tema della rinascita. Dopo il coffee breack la giornata si concluderà con una pratica integrata di Arte & Yoga.
COSA TI PORTI A CASA? Una giornata di benessere nel corpo e nella mente e un’opera d’arte creata dalle tue mani.

QUANDO? Sabato 22 Marzo 2025 ore 10.00-17.00
DOVE? Agriturismo Polisena a Pontida (BG)
(Non è necessaria una conoscenza pregressa dello yoga e non sono necessarie competenze artistiche)

PER INFO e ricevere il programma e il dettaglio del costo manda una mail a  info@yogaconbarbara.it | vivianavisconti.arte@gmail.com

Uno spazio di pace

Questo inizio d’anno sono stata in ascolto, senza attivarmi alla ricerca di buoni propositi, parole dell’anno o pensieri di partenza che poi creano aspettative per me non sempre benefiche. Questa volta non ci sono cascata, ma sono rimasta in ascolto e sono arrivate a me delle consapevolezze con cui sto convivendo in questi primi giorni di gennaio, consolidate da alcune opere emerse in un laboratorio di arteterapia. Per una vola sono stata dall’altra parte, ho ricevuto ed accolto l’attivazione guidata da un’altra persona e ho ri-vissuto quella magia che si crea grazie alla sperimentazione dei materiali artistici.
Sono partita dalla scelta di alcuni sassi che poi ho toccato, manipolato e colorato, poi li ho avvolti in un foglio di carta leggero che ho colorato con pastelli a olio di colori preziosi e acquarelli. Soprattutto mi ha colpito il mio gesto spontaneo di racchiudere i sassi all’interno della carta, apri e chiudi e finalmente è arrivata un’intuizione: tutto il peso del sasso non sta nel sasso in sè, perchè la vita è fatta di sassi, ma dalla carta che io gli metto intorno: i pensieri, le pre-occupazioni, i commenti, le considerazioni ecc. Con i sassi si può convivere, mentre continuare a pensarli e provare a combatterli, invece, risucchia molta energia e diventa più problematico del sasso stesso.

Ho poi notato come il sasso centrale fosse diventato prezioso con tutto quell’oro e perciò come a volte anche la cosa più faticosa può contenere anche qualcosa di buono: quando viene accettato il compromesso della sua pesantezza, è possibile riconoscere anche altre parti che non si erano viste o considerate. Spostandolo poi, ho scoperto uno spazio bianco, uno spazio vuoto, quel vuoto su cui ho lavorato tanto tempo e che spesso ritorna nelle mie opere… Un vuoto in questo caso che mi dà una sensazione di pace e serenità, ho perciò poi fatto il suo contorno e scoperto come da un pieno si può passare a un vuoto e viceversa e perciò come una cosa non escluda l’altra ma anzi può farla risuonare, anche nella sua assenza, perchè c’è, anch’essa.

Inchinarsi vuoti al vuoto, nel toccare la terra con la fronte, sfilarsi pensieri, preoccupazioni, ansie, timori e non sostituirli con altre attese e altri concetti, entrare nella meraviglia della prima volta. Chandra Livia Candiani “Il silenzio è cosa viva”

Perciò inizio l’anno con queste consapevolezze:

  • che l’arte (e soprattutto l’arteterapia) aiuta sempre a far emergere nuovi pensieri e ad aprire nuove possibilità che non si erano immaginate
  • che si può convivere con i sassi, riconoscerli e non combatterli (conVivi con sassi)
  • che posso investire la mia energia in altro, invece di “combattere” contro le cose
  • che se scelgo di non combattere, scopro qualcosa di nuovo e magari anche uno spazio di pace

Che sia un anno ricco di immagini, forme, vuoto, possibilità, azione e non-azione, colori e spazi di pace.

“Sariputra, la forma è vuoto, il vuoto è forma; il vuoto non è diverso dalla forma, e la forma non è diversa dal vuoto. Ciò che è forma, è vuoto, e ciò che è vuoto, è forma.”
Il Sutra del Cuore (Prajñāpāramitā Hṛdaya Sūtra)

Saper vedere

Due parole che insieme definiscono la possibilità di un nuovo sguardo sul mondo.
L’autunno ci invita a cogliere le sfumature di una palette di colori ogni giorno differente, che vira dai grigi e azzurri, bianchi del cielo e delle nuvole, fino ai toni del marrone e beige dei dei suoi frutti, passando per gli arancioni, i rossi e i gialli intensi delle foglie che perdono lentamente la loro clorofilla. Una stagione che ci invita al raccoglimento ma anche a dedicarci ad attività di nutrimento che possano sostenerci quando arrivano le stagioni fredde.
Ecco perchè proprio in autunno vorrei offrirti l’occasione di mettere le mani nei colori e nei materiali artistici, anche quelli che provengono dalla natura, per ri-connetterti alla tua natura in modo creativo, sfruttando l’energia dei colori!
Li definisco “incontri” perchè quello che avviene è l’incontro con se stessi, con i materiali artistici e con gli altri. Fare insieme attiva l’energia del gruppo, in cui sentirsi accettati, accolti e non giudicati per ciò che si è e per ciò che si fa.
ll Fare Creativo parte dal guardare, toccare, conoscere ogni singolo materiale per poi utilizzarlo nella creazione di un’opera che diventa artistica perché realizzata mettendo insieme ciò che abbiamo a disposizione attraverso le nostre mani. Ogni incontro presuppone una stimolazione o ispirazione da parte della conduttrice che ti accompagna alla realizzazione di qualcosa che prima non c’era. Ogni opera ha una sua dignità ed è costruita in quello specifico momento, dove si esplora anche il proprio mondo interno grazie all’ esperienza con quello esteriore. Non c’è bisogno di avere competenze artistiche perché come diceva Joseph Beuys ogni uomo (e donna) è un artista. Basta mettersi in gioco e provare a vedere che cosa succede.
Vuoi provare?
A breve partirà un gruppo di adulti a Vaprio d’Adda (MI).
(Puoi anche solo provare una volta e poi decidere se fa per te)
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Se vuoi saperne di più scrivimi: vivianavisconti.arte@gmail.com

La mia mappa

Agosto è un mese strano. Ci si sente in vacanza ma si percepisce anche la fine di questo periodo di luce e giornate lunghe che è l’estate. Si vorrebbe vivere sempre così, con vestiti leggeri, a contatto con la natura, respirando seppur per poco una sensazione di libertà. Ma sappiamo che c’è un po’ di settembre anche nel mese di agosto, che fa capolino e che ci attende con la narrazione diffusa del “ricominciare”. Non è per tutti così, non tutti facciamo lavori tradizionali, alcuni di noi vivono il tempo del lavoro in maniera diversa, staccano poco e vivono i tempi di vuoto in modo più vario, durante l’anno intero. Agosto-vacanza settembre-ripartenza, sono solo definizioni che gli diamo noi e che a volte finiscono per farci sentire il loro peso addosso. Il peso delle parole che racchiudono. Ed ecco poi la narrazione del “back to…”, che non tarda ad arrivare con il suo carico di ansia e aspettative. Come se per tutti fosse uguale, o forse è solo un modo per generalizzare, ma il tempo non scorre a colpi di “back to…” o di foto di instagram. Io quest’anno vorrei vivere questo periodo di transizione in modo diverso e perciò mi sono affidata all’arte, che mi dà sempre una lettura alternativa, un punto di vista differente, utile per non sentirsi ingabbiati in messaggi che non mi appartengono. Ed ecco la mappa che mi accompagnerà nei mesi autunnali, quando perderò la strada o avrò bisogno di orientarmi nel cambio di stagione. Potrò ritrovarmi, capire dove sono, quali passi ho già compiuto e quale sarà la direzione da seguire. Una mappa liquida, fluida, fatta con la delicatezza e l’imprevedibilità dell’acquarello, un materiale che prediligo per la sua libertà di azione.
La traiettoria poi è tutta lì, tangibile su carta, da poter rivedere, toccare, sentire. L’arte analogica non passa, è lì presente, qualcosa che prima non c’era e adesso c’è.

E tu? Ti piacerebbe disegnare la tua mappa per i prossimi mesi? Che colori utilizzeresti e quali parole? Se vuoi condividilo con me qui: vivianavisconti.arte@gmail.com

Una cartolina per me

Questa è la cartolina che ho realizzato durante l’incontro “Raccogliere, parole immagini dal mondo dell’educazione” di Associazione Metas dedicato al lavoro educativo e di relazione. Alla vigilia del primo maggio abbiamo riflettuto su questa parola, nei nostri ambiti di attività, grazie ad un’attivazione presa in prestito dall’arteterapia. Le immagini, tra disegno e collage, ci hanno aiutati a focalizzarci sul nostro sentire, rispetto alla nostra professione. Ed ecco che mi sono fatta coinvolgere anche io e l’immagine che ho raccolto è quella di piatti e ciotole concentriche che contengono un cucchiaio colorato. Sì perchè ciò che offro nel mio lavoro di arteterapista, ma anche di educatrice, è qualcosa di nutriente e colorato, che permette il benessere dell’altro. Mentre riguardo questa immagine, vedo le relazioni che dal centro si irradiano verso l’esterno, gli intrecci che si creano con le persone, gli incontri, i pezzi di strada fatti insieme, che mi fanno sentire grata di ciò che faccio. Sì, perchè il mio lavoro è un fare. Creare è un’azione concreta, che lascia una traccia, una testimonianza, come in questo caso.
Ma per “fare per l’altro” è necessario che io sia centrata come quei piatti concentrici, che sia a mia volta nutrita dalla serenità del fare. Non troppo agitata da questo fare, ma calma e ferma. Allora sì che il dare diventa anche un ricevere. L’attenzione all’altro, diventa attenzione a me e al mio di sentire. Certo non è facile e il tempo è sempre poco, però non è la quantità che conta, ma le occasioni che si creano per stare bene: un momento formativo, un corso, un quadro, un’opera di arteterapia, il riposo, la distrazione, immergersi nella natura, la cura per una pianta, la vista del cielo dal balcone. Piccole grandi cose che nutrono anche me stessa, allora sì che posso provare a utilizzare il mio canale creativo per sostenere l’altro.

Dietro come ogni cartolina che si rispetta c’è un messaggio per me:
“Quando con creatività un sogno diventa… Mestiere”.
La parola “quando” mi ricorda che sono in cammino, il percorso è sempre un divenire e mai un punto di arrivo. C’è un tempo in cui si possono realizzare le cose. La
“creatività” è la mia grande alleata, che mi ha aiutata anche a fare le scelte per me stessa e per il mio lavoro, che in questo caso ho chiamato “mestiere”. Sì, perchè la mia è una professione che si costruisce ogni giorno, come un manufatto, o meglio dire, un arte-fatto… Fatto ad arte. Ogni giorno innaffio con fiducia le mie scelte e le loro conseguenze, non sempre facili, ma mi sono allenata a “sentirmi” e così continuo la mia strada. Ogni giorno, cammino e creo la mia vita lavorativa e non solo, con gratitudine.

Coloriamo per la PACE

In questi giorni difficili in cui ascoltiamo le notizie relative al conflitto in Ucraina, sono tante le domande che sorgono dentro di noi. Ma quella che mi ha interrogata di più è stata: “Cosa possiamo fare da qui?”
Ed ecco la risposta che mi sono data: possiamo nutrire il senso di pace dentro di noi perché possa fiorire anche al di fuori.
Per questo ho pensato di proporre un laboratorio espressivo con l’approccio dell’arteterapia per COLORARE PER LA PACE, pensato per adulti e ragazzi.
Saremo guidati da una stimolazione iniziale e poi ci sarà un tempo per disegnare in maniera libera e un altro tempo per condividere a parole.
Allora ti aspetto mercoledì 16 marzo presso il Centro Auser in via S.Antonio 6 a Vaprio d’Adda alle 17.30.
Se li hai puoi anche portare i tuoi colori.
Se hai bisogno di portare i tuoi bambini scrivimi, possiamo pensare a qualcosa anche per loro.
Per maggiori informazioni scrivi a vianavisconti.arte@gmail.com

Lasciati brillare

Ecco qui il mandala del mese. Ogni mese, il primo del mese disegnerò un mandala che sarà la rappresentazione creativa del concetto su cui vorrei meditare e concentrarmi per i 30 giorni successivi. Lo regalo anche a te come spunto e se vuoi potrai raccontarmi cosa ti suggerisce.

Dicembre è per me: Lasciati brillare

Dicembre è arrivato e con lui la magia che ogni anno ci promette. Nonostante tutto.
Questo mese per me è un mese di scoperta dove potermi aprire e far emergere il mio potenziale, ecco perchè ho scelto questo titolo.

Ed ecco che il mio mandala è stato costruito a partire da due colori brillanti, tipici di questo periodo, l’oro e l’argento. Due colori forse inflazionati ma non per questo privi di fascino. Riflettono la luce e soprattutto brillano! Quello che mi ha colpito è stato il gesto successivo, quello di creare come dei raggi che uscissero verso l’esterno, forse per diffondere questa brillantezza. Infine ho sentito la necessità di aggiungere dei punti luminosi con il giallo, come una sorta di sentiero di pollicino che mi ha condotto, poi, verso il centro del mandala. Lì ho sentito il bisogno di mettere qualcosa di concreto e reale e così ho incollato una chiave. Mi ha stupito molto questo oggetto, ma ora quando lo guardo sono soddisfatta di questa chiave che è come se mi dicesse: “Apri!”. Mi risuona come un invito ad aprirmi e a farmi vedere, a lasciarmi brillare, appunto.

Ecco io questo mese lo vedo così, un mese che invita alla magia, alla luce, a tutto ciò che brilla e che a volte può sembrare pacchiano o esagerato, ma che credo che possa avere adesso un suo tempo, nell’ultimo mese dell’anno, quello più buio, ma anche quello nel quale poi, con il solstizio, la luce ricomincia a farsi spazioCome per magia!

Questa è la mia lettura di oggi che potrà essere arricchita dallo sguardo che osserva, aspetto volentieri un tuo feedback in proposito! Puoi commentare qua sotto o scrivermi una mail!

Buona magia e buon dicembre,
Viviana

Fai luce

Ecco qui il mandala del mese. Ogni mese, il primo del mese disegnerò un mandala che sarà la rappresentazione creativa del concetto su cui vorrei meditare e concentrarmi per i 30 giorni successivi. Lo regalo anche a te come spunto e se vuoi potrai raccontarmi cosa ti suggerisce.

Novembre è per me: Fai luce

Quale giorno migliore per creare un mandala come quello della vigilia di Ognissanti. Un momento di passaggio che si celebra in molte culture, con significati molto simili. In primis mi piace ricordare la sua origine celtica: Samhain, la festa che celebrava la fine dell’estate e l’arrivo del buio dell’inverno, festeggiato con fuochi e falò, che costruivano l’archetipo del Sole, della Luce, quindi della vita. Due opposti che dialogano fra loro incessantemente: la fine e l’inizio, il buio e la luce.

Ed ecco che il mio mandala è stato costruito a partire da un cartoncino nero. Il nero del buio, dell’inverno, ma anche della paura e delle emozioni più faticose che abbiamo vissuto in questi ultimi due anni.
Proprio da lì però possono emergere meglio i colori come il bianco e la foglia oro che ho voluto utilizzare. Colori che hanno bisogno del supporto giusto per farsi vedere ed essere apprezzati al meglio. Così come i semi nel caldo della terra aspettano il risveglio che sarà, o come il letargo degli animali: la natura ci insegna che c’è un tempo per stare fermi e accettare, che per me è stato, ora lo posso dire, un tempo fertile. Finalmente dopo il buio, il vuoto e la paura da cui necessariamente dobbiamo passare, inizio ad intravedere la luce. ed è per questo che oggi lo voglio ringraziare questo nero. Perchè mi permette di vedere altro, con occhi nuovi, riposati, distaccati, che solo ora possono cogliere il nuovo.

Ecco perciò che i nodi dello spago iniziano ad avere un senso: i legami che si rinnovano, il percorso che non è sempre chiaro ma che continua e ci porta verso la scoperta. Ci vuole fiducia, certo e la capacità di accettare e accogliere ciò che arriva, qualunque cosa sia. E’ come un presente che ciclicamente si ripete, insegnandoci quello che fisiologicamente siamo: esseri naturali che attraversano momenti bui e altri in cui possiamo scorgere la luce. Allora ci vogliono entrambi, perchè si possa proseguire nel nostro cammino come un’esperienza di evoluzione in cui imparare sempre qualcosa di nuovo.

A distanza di tempo, sento che il buio mi ha insegnato ad aprire la porta a tutto quello che c’è, senza distinzioni, e ad accettare ogni cosa così come si presenta. Credo che sia stato e sia ancora una grande lezione e perciò da un anno a questa parte celebro anche io questa festa, con attività creative che possano dialogare con la paura ma anche esorcizzarla. Conoscerla ed accettarla, ma anche riderci su, portare la luce dove c’è il buio.

Questa è la mia lettura di oggi che potrà essere arricchita dallo sguardo che osserva, aspetto volentieri un tuo feedback in proposito! Puoi commentare qua sotto o scrivermi una mail!

Buona festa di Samahain,
Viviana